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Notpla e il suo packaging biodegradabile rivoluzionario

Enrico Galazzo

Fondatore AfterPlastic

Ormai è scontato che per ridurre il consumo di plastica occorre diminuire la produzione dei packaging o comunque sostituire la plastica con un materiale biodegradabile.

Un’alternativa innovativa è stata trovata da Notpla, una startup londinese di che ha deciso di sostituire la plastica monouso con un materiale non solo capace di biodegradarsi in sole 4-6 settimane, ma anche commestibile, proprio come un frutto o un vegetale.

Si tratta dell’alga bruna, che a differenza dell’amido di mais (il materiale compostabile per eccellenza del monouso ecosostenibile), non ha bisogno di terreno ed è capace di crescere tre metri al giorno!

Il ruolo della plastica oggi

Un sondaggio condotto dal fondatore di Everyday Plastic Daniel Webb ha rivelato che negli ultimi anni, con la pandemia, stiamo buttando via ancora più plastica rispetto a quelli precedenti. E gran parte di essa, circa 8 milioni di tonnellate all’anno, finisce nell’oceano.

“La maggior parte delle persone – riferisce il sito di Notpla – non sa che il 50% degli imballaggi di plastica viene usato una volta e gettato via, rischiando di far ingerire le particelle di plastica che finiscono in mare.”
Con Notpla quindi niente micro-plastiche rilasciate nell’ambiente, niente veleni nelle falde acquifere e niente sprechi.

Come è nata Notpla

La startup è nata grazie a due ricercatori dell’Imperial College di Londra, Rodrigo Garcia Gonzalez e Pierre Paslier, che hanno realizzato nel 2018 il primo prototipo di pellicola con alghe brune (di nome Ooho) in collaborazione con chimici e ingegneri, testandola anche in occasione di diversi eventi.

Grazie a una piattaforma di Crowfounding hanno creato il primo macchinario e un polo produttivo.
Attualmente l’azienda ha attirato l’attenzione di diversi gruppi del settore alimentare, tra cui Just Eat nel Regno Unito. Le due hanno siglato un accordo per la realizzazione di capsule che riescano a contenere i condimenti, senza l’utilizzo di plastica o mix di materiali non biodegradabili.

Il futuro è qui

L’innovazione nel settore del packaging alimentare è stato sancito dopo l’utilizzo di Notpla di bottiglie d’acqua edibili alla maratona di Londra, dove agli atleti è bastato ingerire la capsula per idratarsi.

Ma Notpla sta lavorando anche ad altre tipologie e formati di packaging, come le buste a rete per il trasporto di frutta e verdura, involucri e pacchetti per alimenti in polvere e alimenti secchi, grazie ai film termosaldabili e solubili in acqua o meno.
Al di fuori dell’industria alimentare invece l’azienda progetta bustine per prodotti non alimentari come viti, chiodi o ferramenta.

Inoltre, una volta testato il modello di business e reso scalabile, la macchina che permette di realizzare il materiale fatto di alghe brune, potrà essere noleggiata per realizzare da sé i packaging innovativi.

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